Cibo e Psiche

Incontri in Biblioteca con la Psicologa e la Nutrizionista!

Un percorso di 3 incontri sull’alimentazione che cambia durante le diverse fasi di vita e le relative conseguenze fisiche e psicologiche. Gli incontri sono rivolti a tutti coloro che intendono avere una maggiore consapevolezza di sé e del cibo come elemento costitutivo del proprio corpo e della propria mente. Ogni incontro sarà dedicato alle differenti fasi del ciclo di vita dell’uomo e della donna e all’importanza della corretta scelta del cibo come nutrimento di corpo e psiche.

A tavola e in- forma! – Save the Date! 26-09-2015

A come Alimentazione

Mai come in questo periodo dell’anno sentiamo parlare di dieta, rapide soluzioni per perdere peso e regime alimentare…ma qual è il significato della parola Alimentazione?

Il termine deriva dal latino “Alimentum” con il quale si intende “crescere, aumentare”,  più semplicemente l’ ingestione o la somministrazione di cibo.

L’alimentazione, nel senso più stretto,  è il soddisfacimento del bisogno fisiologico della fame e della sete, di cui ha bisogno la vita di ogni essere umano, fin da prima della nascita, dal periodo intrauterino. Il bisogno di alimentazione è in prima istanza fisiologico, non psicologico; tuttavia una condizione di bisogno fisiologico determina importanti conseguenze psicologiche nell’essere umano, conseguenze che prendono il nome di pulsioni.

Le pulsioni vanno distinte dal bisogno sia perché un organismo affamato può essere a tal punto indebolito da non manifestare alcuna pulsione al cibo, sia perché un organismo sazio può non manifestare alcuna diminuzione della pulsione al cibo.

L’alimentazione è quindi carica di significati, biologici, psicologici e relazionali, sin dal primo giorno di vita, in cui, la ricerca di cibo e la modalità di nutrimento, rappresentano le prime interazioni che il neonato ha con la madre e con il mondo esterno.

Studi recenti hanno ancor di più sottolineato un profondo legame tra lo stile di allattamento madre-bambino e l’atteggiamento comportamentale del bambino stesso.

Il cibo rappresenta quindi il primo rapporto che il bambino ha con il mondo e l’oggetto “altro da se” e attraverso il quale può esprimere il disagio o il rifiuto dell’ambiente o dell’altro, molto tempo prima di poter usare il linguaggio.

Secondo la psicoanalisi, l’alimentazione, oltre ad essere la prima forma di costruzione della propria identità attraverso il riconoscimento e la distinzione tra il sé e l’ ”oggetto esterno cibo”, è strettamente connessa al piacere. Piacere che […]

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